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Guillermo Del Toro: Oscar 2018

Guillermo Del Toro - Oscar 2018
Guillermo Del Toro
Guillermo Del Toro

Quando pensiamo ai film che possono piacerci, ragioniamo su un contenuto basato sulle emozioni. Il regista vincitore di quest’anno dell’oscar come Miglior Film è riuscito, anche con l’ultima storia, ad affascinarci e a farci emozionare.

Nato nel 1964, Del Toro ha cominciato a lavorare giovanissimo nel mondo del cinema. Cresciuto con la passione per l’horror, per gli insetti e i mostri, per gli orologi, oggi ne fa uso nei suoi film rendendoli del tutto particolari.

La carriera di Del Toro si compone di film di grande successo. Comincia con Cronos, il suo primo film, con cui vince il Premio Mercedes-Benz per il Miglior film della settimana della critica. Ha poi diretto film tratti da fumetti come Hellboy con cui ha vinto il Saturn Award  per il Miglior trucco e il Imagen Award come miglior regia; ne ha poi diretto il seguito Hellboy: The Golden Army. Tra i suoi film abbiamo anche Pacific Rim e Blade II. Tra i lavori più apprezzati dal pubblico vi sono la Spina del Diavolo e il Labirinto del fauno.

Nel 2017 esce La Forma dell’Acqua con cui vince il Leone D’Oro, il primo Golden Globe al miglior regista, il premio BAFTA e due premi Oscar per miglior Regista e il miglior film.

Del Toro ha visto anche molti progetti fallire come la direzione dei due film del Lo Hobbit, a cui ha però partecipato come co-sceneggiatore, o la trasposizione cinematografica del romanzo di Lovecraft: Le montagne della follia.

Del Toro si è sempre differenziato per la sua passione per l’horror e per la favole, per quel modo di intrecciare due mondi che apparentemente non c’entrano l’uno con l’altro ma che nei suoi film sembrano perfettamente integrati.

Frame de "Il labirinto del Fauno"
Creatura del film “Il labirinto del Fauno”

I mostri sono l’emblema del suo pensiero: il demone eroe in Hellboy, che cresce nel bene e si schiera dalla parte dei giusti salvando l’umanità oppure ne Il labirinto del fauno dove è rappresentato dal fauno che guiderà Ofelia, la bambina protagonista del film, verso quello che le dice essere il suo vero mondo; quindi un altro personaggio mostro che, in realtà, risulterà positivo.

Ne La forma dell’Acqua avremo l’uomo pesce di cui la protagonista si innamorerà follemente, fino a seguirlo negli abissi. Una fiaba per adulti, a tutti gli effetti. Altro punto a favore del regista è la capacità di ambientare i suoi film in contesti storici differenti, riuscendo a integrare perfettamente l’aspetto storico con quello fantasy/horror delle sue storie.

 

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